IL VALLO DI DIANO 1944-1950

Le tensioni da parte del ceto rurale continuarono dopo la caduta del Fascismo, periodo durante il quale emerse la questione circa il possesso della terra centrale.

Un importante punto di riferimento per i contadini di tale area fu costituito dal decreto Gullo, che disciplinava i contratti di mezzadria impropria, colonia parziaria e compartecipazione, stabilendo un riparto del prodotto nella misura di 1/5 al concedente del terreno e di 4/5 al colono. In varie zone del Vallo questo decreto stimolò la protesta dei contadini contro i proprietari che violavano la disposizione ministeriale, e ne favorì l’aggregazione.

Le tensioni da parte del ceto rurale continuarono dopo la caduta del Fascismo, periodo durante il quale emerse la questione circa il possesso della terra centrale.

Un importante punto di riferimento per i contadini di tale area fu costituito dal decreto Gullo, che disciplinava i contratti di mezzadria impropria, colonia parziaria e compartecipazione, stabilendo un riparto del prodotto nella misura di 1/5 al concedente del terreno e di 4/5 al colono. In varie zone del Vallo questo decreto stimolò la protesta dei contadini contro i proprietari che violavano la disposizione ministeriale, e ne favorì l’aggregazione.

Annunci
Pubblicato in Il Secondo Dopoguerra, Rivolte popolari | Contrassegnato , | Lascia un commento

SANZA

comune-di-sanza_01[1]La cittadina di Sanza viene spesso associata alla spedizione dei Trecento del 1857, dove parte di quest’ultimi, e lo stesso Carlo Pisacane, vennero uccisi.

Il paese conserva un po’ la struttura del centro fortificato medievale con le abitazioni che seguono in maniera concentrica  le curve di livello e sono raccolte intorno alla chiesa Madre.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito www.comune.sanza.sa.it

Pubblicato in Breve storia dei paesi | Contrassegnato , | 2 commenti

MONTESANO SULLA MARCELLANA

799px-Montesano_Pan[1]Storicamente, non rimane molto della fase medievale di questa cittadina, il cui sito è stato scelto durante l’alto Medioevo per la salubrità dell’aria e delle sorgenti d’acqua pura e per questioni di sicurezza, considerato il fatto che dall’alto degli 850 metri, ove si trovava il castello (di cui oggi rimane ben poco), si ha un ottimo controllo della pianura.

E’ stata attestata, inoltre, la presenza di chiese ed eremi legati alla tradizione greco- bizantina.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito www.montesano.sa.it

Pubblicato in Breve storia dei paesi | Contrassegnato , | Lascia un commento

MONTE SAN GIACOMO

3218058[1]Secondo la tradizione, l’ origine del paese è legata ad un gruppo di fedeli, votati al culto di San Giacomo di Campostela e provenienti dal Monte Gargano, dove si trova il celebre Santuario si San Michele, tappa del pellegrinaggio che da Gerusalemme andava verso Campostela.

In realtà, l’unico dato certo su questa cittadina è costituito dal legame esistente nel Medioevo con la fiorente Diano (odierna Teggiano).

Pubblicato in Breve storia dei paesi | Contrassegnato , | Lascia un commento

IL VALLO DI DIANO E LA RIFORMA AGRARIA

Il Vallo di Diano non beneficiò di tale disegno politico, a causa della scarsa presenza di terre incolte.

Le poche cooperative costituitesi nel Vallo non riuscirono a sopravvivere a lungo.

Pubblicato in La Riforma Agraria | Contrassegnato | Lascia un commento

LA QUESTIONE DEI DEMANI

I criteri, attraverso i quali vennero presi provvedimenti in merito, si allontanarono dai principi dei decreti Gullo-Segni.

Vennero attribuiti alle cooperative solo una piccola parte dei fondi richiesti, e su di essi venne stabilita un’indennità di concessione sul 20% del prodotto lordo da corrispondere al proprietario del fondo.

Pubblicato in La Riforma Agraria | Contrassegnato , | Lascia un commento

LA RIFORMA AGRARIA

12288_lom60_12288_1[1]La riforma (1950) proponeva, tramite l’esproprio coatto, la distribuzione delle terre ai braccianti agricoli, rendendoli così piccoli imprenditori e non più sottomessi al grande latifondista. Sotto alcuni aspetti questo provvedimento ebbe benefici risultati, sotto altri ridusse in maniera notevole la dimensione delle aziende agricole. Questo elemento negativo venne però attenuato e in alcuni casi eliminato da forme di cooperazione. Sorsero infatti le cooperative agricole che, programmando le produzioni e centralizzando la vendita dei prodotti, diedero all’agricoltura quel carattere imprenditoriale che era venuto meno con la divisione delle terre.Si ebbe una migliore resa delle colture che da estensive diventarono intensive e quindi un migliore sfruttamento delle superfici utilizzate. Il lavoro agricolo, che era stato fino ad allora poco remunerativo anche se molto pesante, cominciò a dare i suoi frutti,  gratificando coloro i quali vi si dedicavano

Pubblicato in La Riforma Agraria | Contrassegnato | Lascia un commento